Microchip

Legge n. 281/1991
Legge Regione Lombardia n. 33/2009
Leggi Regionali in tutta Italia

Ogni cane presente su territorio deve essere iscritto all’Anagrafe canina mediante un MICROCHIP (piccola capsula che contiene un numero di identificazione univoco) inserito dal Veterinario. Metodo indolore che ha sostituito il tatuaggio: dal 1 gennaio 2004, in base al Regolamento CE n. 998/2003, che ha istituito il passaporto per gli animali da compagnia (cani, gatti e furetti), ogni cane deve essere identificato con microchip.
Il tatuaggio è valido qualora applicato prima del 1 gennaio 2004 e sia ben leggibile. Un numero corrisponde ad un proprietario / detentore e, quindi, serve per identificare l’appartenenza del cane. A livello comunitario, l’identificazione è necessaria per prevenire traffico illecito di animali da compagnia e individuare animali portatori di malattie trasmissibili (es. rabbia).
Fattore importante in caso di smarrimento – abbandono – sottrazione.

La legge nazionale e le leggi regionali prevedono l’obbligo di iscrizione del cane, anche se posseduto temporaneamente e l’obbligo di comunicare le variazioni: la cessione a qualsiasi titolo, il decesso e lo smarrimento.

La Legge Regione Lombardia n. 33/09 prevede la sanzione da 25 a 150 € in caso di mancata iscrizione, di comunicazione variazione dei dati o di morte del cane.

Chi può fare l’iscrizione: il veterinario
Controllare l’eventuale inadempimento: vigili urbani – guardie eco-zoofile
Il sistema di identificazione individuale ha valenza territoriale nel senso che il cane è iscritto all’anagrafe della Regione di appartenenza.
E’ stata istituita, sul sito internet del Ministero della Salute, la Banca dati degli Animali d’Affezione: è possibile pertanto fare una ricerca generale.